Statuto

STATUTO DEL CIRCOLO

Definizioni e finalità
Art. 1 Il Circolo 7 Note costituito in via Terraglione 84 35010 Vigodarzere è un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista.
Non persegue finalità di lucro.
Art. 2 Lo scopo principale del Circolo è promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità, realizzando attività culturali, musicali, artistiche nonché servizi.
Tutti i campi in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative e formative, e tutti quelli in cui si può dispiegare una battaglia civile contro ogni forma di ignoranza, intolleranza, violenza, censura, ingiustizia ecc. sono potenziali settori di intervento del Circolo.
Inoltre l’Associazione 7 NOTE si costituisce col fine di mettere a disposizione “spazi per la musica”, fisici e mentali. I musicisti, gli aspiranti tali, gli amanti della musica in genere, i gruppi già affermati o emergenti troveranno un punto di riferimento a cui rivolgere le loro aspirazioni.
L’Associazione sarà prima di tutto un luogo in cui tutti potranno esercitare o scoprire il proprio talento o semplicemente trascorrere del tempo libero iniziando un percorso di apprendimento musicale. Sarà quindi predisposto un programma formativo che comprenda le tecniche base per canto e strumenti di ogni tipo . Grande rilievo verrà anche accordato alle produzioni artistiche originali da divulgare sotto qualsiasi forma: home recording, organizzazione di concerti, registrazione e master (pre-produzione) in studio, video musicali e produzioni discografiche, mediazione delle iniziative tramite internet e carta stampata (fanzine).
E’ anche obiettivo preciso sviluppare aspetti meno tradizionali della musica e comunque ad essa correlati: approfondimenti delle origini musicali, incontri e scambi musico-culturali, musico-terapia; un settore specifico potrà essere riservato alla new age, che potrà abbracciare oltre che la musica anche discipline strettamente connesse al benessere psico-fisico della persona: yoga, meditazione discipline naturali …
La collaborazione con altre associazioni praticanti la medesima attività saranno incoraggiate, mentre si auspica un proficua interazione con enti pubblici per creare un punto di accoglienza e ritrovo di persone di ogni fascia d’età.
La possibilità di organizzare viaggi mirati o di approfondire la didattica musicale attraverso viaggi e stage all’estero potrà costituire una base di lavoro oltreché rafforzare legami interpersonali e favorire la scoperta di altre culture.
La “musica” come forma d’arte potrà essere strumento per l’acquisizione di altri efficaci momenti di espressione dedicati alla poesia, alla pittura, a qualsiasi bisogno di comunicazione di cui la musica sarà solo il veicolo o la partenza .

Il Circolo, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune. Compresa la somministrazione di alimenti e bevande per far fronte alle spese di gestione.

I Soci
Art. 3 Il numero dei soci è illimitato. Può diventare Socio chiunque si riconosca nel presente statuto ed abbia compiuto il diciottesimo anno di età, indipendentemente dalla propria identità sessuale, nazionalità, appartenenza etnica, politica, religiosa.
I minori di anni diciotto possono assumere il titolo di Socio solo previo consenso dei genitori e comunque non godono del diritto di voto in Assemblea.
Agli aspiranti Soci sono richiesti l’accettazione e l’osservanza dello statuto, il godimento di tutti i diritti civili e il rispetto della civile convivenza.
Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 8. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

Art. 4 Gli aspiranti Soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo, menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle deliberazioni degli organi sociali.

Art. 5 E’ compito del Consiglio Direttivo, ovvero di uno o più Consiglieri da esso espressamente delegati, esaminare ed esprimersi, entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta di adesione, in merito alle domande di ammissione, verificando che gli aspiranti Soci siano in possesso dei requisiti previsti. Qualora la domanda venga accolta, al nuovo Socio verrà consegnata la tessera sociale di Arci ed i suoi dati saranno annotati nel libro dei soci.
Nel caso in cui la domanda venga respinta, o ad essa non sia data risposta entro il dovuto termine, l’interessato potrà presentare ricorso al Presidente. Sul ricorso si pronuncerà in via definitiva l’Assemblea dei Soci alla sua prima convocazione.
Art. 6 I Soci hanno diritto:
- a frequentare i locali del Circolo e partecipare a tutte le iniziative promosse dal Circolo;
- a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Circolo;
- a discutere ed approvare i rendiconti;
- ad eleggere ed essere eletti negli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea.
Art. 7 Il Socio è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello statuto e del regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali del Circolo.
La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico del sodalizio, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in alcun caso rimborsabile o trasmissibile,ad eccezione del trasferimento per causa di morte e non e’ soggetta a rivalutazione
Art. 8 La qualifica di socio si perde per:
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale;
- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- espulsione o radiazione.
Art. 9 Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio, mediante richiamo scritto, sospensione temporanea, espulsione o radiazione per i seguenti motivi:
- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;
- denigrazione del Circolo, dei suoi organi sociali, dei suoi soci;
- l’attentare in qualche modo al buon andamento del Circolo, ostacolandone lo sviluppo e perseguendone lo scioglimento;
- il commettere o provocare gravi disordini durante le assemblee;
- appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti od altro di proprietà del Circolo;
- l’arrecare in qualunque modo danni morali o materiali al Circolo, ai locali ed alle attrezzature di sua pertinenza. In caso di dolo, il danno dovrà essere risarcito.
Art. 10 Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione, è ammesso il ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.
Patrimonio sociale e amministrazione
Art. 11 Il patrimonio sociale del Circolo è indivisibile ed è costituito da:
- beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo;
- contributi, erogazioni e lasciti diversi;
- fondo di riserva.
Art. 12 L’esercizio sociale s’intende dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. II bilancio preventivo deve essere presentato alla Assemblea dei Soci entro il 30 gennaio dell’anno successivo. Il bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario deve essere approvato entro 4 mesi dal termine dell’esercizio a cui fa riferimento.
Eccezionalmente tale termine può essere prorogato fino a 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio in caso di comprovata necessità o impedimento.
Il bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi ed i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell’esercizio.
Art. 13 La previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività del Circolo.
Art. 14 Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva. L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci.
Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto in parte al fondo di riserva e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative consone agli scopi di cui all’art. 2 e per nuovi impianti o attrezzature.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto,utili o avanzi di gestione nonche’ fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Assemblea e il Consiglio Direttivo
Art. 15 Partecipano all’Assemblea tutti i Soci che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno 8 giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea stessa.
Le riunioni dell’assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del Consiglio Direttivo tramite avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e di seconda convocazione e l’ordine del giorno, da esporsi in bacheca almeno otto giorni prima, o da inviare ad ogni Socio.
Art. 16 L’assemblea generale dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per motivi che esulano dall’ordinaria amministrazione, nei casi previsti dagli art. 18 e 28, ed ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci aventi diritto al voto.
L’assemblea dovrà aver luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione.
Art. 17 L’Assemblea è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto, e delibera a maggioranza assoluta dei voti di quest’ultimi. In seconda convocazione, invece, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all’art. 18.
Non sono ammesse deleghe nelle Assemblee e nelle elezioni.
Art. 18 Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione del Circolo, valgono le norme di cui al1′art. 28.
Art. 19 L’Assemblea è presieduta da un Presidente e da un segretario eletto in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci presenti con diritto di voto.
Per l’elezione degli organi sociali la votazione avviene a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal regolamento.
Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all’interno della sede sociale durante i quindici giorni successivi alla loro formazione, e restano successivamente agli atti a disposizione dei Soci per la consultazione.
Art. 20 L’Assemblea generale dei soci nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:
- approva le linee generali del programma di attività;
- approva il rendiconto annuale;
- delibera sulla previsione e programmazione economica dell’anno sociale successivo;
- elegge gli organismi direttivi (Consiglio direttivo) alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, questo votando la preferenza a nominativi scelti tra i soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile sarà eletto il socio con la maggiore anzianità di iscrizione al Circolo;
- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
Gli organismi dirigenti
Art. 21 II Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica tre anni. E’ composto da almeno cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Art. 22 Il Consiglio Direttivo, nell’ambito delle proprie funzioni, può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi, ovvero costituire quanto ritenuto indispensabile, specifici rapporti professionali, nei limiti delle previsioni economiche approvate dall’assemblea.
Art. 23 Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:
- il Presidente: che ha la rappresentanza legale del Circolo ed è il responsabile di ogni attività dello stesso. Convoca e presiede il consiglio.
- i1 Vicepresidente, che coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le mansioni
Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività del Circolo.
Art. 24 Compiti del Consiglio Direttivo sono:
- eseguire le delibere dell’Assemblea;
- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

- predisporre il rendiconto annuale;
- predisporre tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e programmazione economica dell’anno sociale;
– deliberare circa l’ammissione dei soci; può delegare alla scopo uno o più Consiglieri;
– deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
– stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti le attività sociali;
– curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà del Circolo o ad esso affidati;
- decidere la modalità di partecipazione del Circolo alle attività organizzate da altre Associazioni ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente Statuto
– presentare all’Assemblea, alla scadenza del proprio mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente al
medesimo.
Art. 25 Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma quattro/cinque volte l’anno, in un giorno prestabilito e senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri, o su convocazione del Presidente.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri e le delibere sono approvate a maggioranza di voti dei presenti.
Le votazioni normalmente sono palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo Consigliere. La parità dei voti comporta la reiezione della proposta.
Dalle deliberazioni viene redatto verbale. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che desiderano consultarlo.
Art. 26 I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade. Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.
Il Consigliere decaduto o dimissionato è sostituito, ove esista, dal socio risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente, a discrezione del Consiglio.
La quota massima di sostituzioni è fissata in un terzo dei componenti originali; dopo tale soglia, il Consiglio Direttivo decade.
Il Consiglio Direttivo può cooptare nuovi membri nella misura massima di 1/4 in aumento.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei Consiglieri.
Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’Assemblea indicendo nuove elezioni entro quindici giorni.

Art. 27 Viene demandato al Collegio dei Garanti dell’ARCI , associazione provinciale il giudizio su eventuali divergenze o questioni nate all’interno del Circolo, sulle violazioni dello statuto e del regolamento e sull’inosservanza delle delibere.
Scioglimento del Circolo

Art. 28 La decisione motivata di scioglimento del Circolo deve essere presa da almeno i quattro quinti dei soci aventi diritto al voto, in un’assemblea valida alla presenza della maggioranza dei medesimi. Ove non sia possibile raggiungere ta1e maggioranza assoluta nel corso di tre successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di almeno venti giorni, di cui l’ultima adeguatamente pubblicizzata a mezzo stampa, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato.
L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente statuto od a ente similare, oppure all’Associazione ARCI , od a fini di pubblica utilita’ o di utilita’ sociale,salvo diversa destinazione imposta dalla legge procedendo alla nomina di uno o piu’ liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci.
Disposizioni finali
Art. 29 Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide l’assemblea a norma del Codice Civile e delle leggi vigenti.